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L’integrazione per il padel

L’estate che ci prepariamo ad affrontare sarà all’insegna del padel, il gioco a coppie figlio del tennis e dello squash nato in Messico negli anni ‘70. Da un paio d’anni, in Italia, sembra godere di una popolarità che non accenna a fermarsi. A livello internazionale, poi, il padel è uno sport oggi considerato tra quelli in più rapida crescita tra Europa, Sud America e Nord America. Per capire come integrarsi nel padel è utile mettere a fuoco le specifiche esigenze di questa disciplina, in primo luogo l’elevata intensità che la caratterizza. Tenendo ben presente che nutrizione e integrazione sono fondamentali per allenare corpo e mente fuori e dentro il campo e che è la scienza a indicarci quali integratori scegliere e, soprattutto, il corretto timing per assumerli e sfruttarne al massimo i benefici. Partendo da questi presupposti, abbiamo identificato delle guidelines semplici e chiare per atleti di ogni livello.

L’idratazione prima di tutto

In allenamento o in partita, prima di tutto non trascurare l’idratazione. Per due motivi: l’acqua da sola non è sufficiente a ripristinare la perdita di fluidi e minerali che avviene attraverso la sudorazione (vitale per disperdere il calore prodotto dai muscoli). Un buon equilibrio idro-salino, inoltre, può favorire la riduzione della fatica muscolare che insorge durante l’attività fisica. Ciò è vero a maggior ragione quando la temperatura è elevata e l’intensità di gioco è importante. Per mantenersi idratati durante l’esercizio e produrre un impatto positivo anche sulla prestazione, il consiglio è di bere con regolarità una bevanda a base di carboidrati con sodio, cloro, potassio e magnesio nelle giuste proporzioni, ovvero i principali minerali persi con il sudore.

L’importanza dei carboidrati

I carboidrati rappresentano la fonte di energia l’energia di mente e corpo. Ma qual è il loro consumo nel padel? Quanti grammi per ogni ora di attività dobbiamo assumerne per mantenere la massima efficienza? Per rispondere a queste domande abbiamo creato un Enervit Nutrition System® dedicato che possa accompagnare l’atleta prima, durante e dopo il match. Se una partita di padel ha una durata media di 90’, il consiglio è quello di assumere 30 g di carboidrati per ora di gioco. Nella pratica vuol dire alternare un gel energetico a scelta attorno al 30° e 60° minuto (ogni 30’).

Recuperare le energie

L’Enervit Nutrition System® include anche la fase del recupero, punto di partenza per il match successivo e quindi fase da non sottovalutare mai. Nei primi 30’ dalla fine dell’allenamento o partita, è fondamentale ripristinare il corretto stato di idratazione e sostenere la muscolatura, reintegrando inoltre le riserve di energia ossidate. Semaforo verde, dunque, per miscele di acqua, sali minerali, carboidrati e aminoacidi essenziali come Enervit R2 Recovery drink, se il match è stato molto intenso, oppure Enervit After Sport Drink se lo sforzo è stato più blando e si ha l’opportunità di consumare un pasto entro poco tempo.   FONTE: https://www.enervit.com/it/l-integrazione-per-il-padel

5 sport outdoor da fare in estate (anche in vacanza): le migliori attività

L’estate è una stagione perfetta sotto un certo punto di vista: ci dà la possibilità di allenarci all’aria aperta e di dimenticare totalmente qualsiasi stress e tensione. Non c’è niente di meglio di sgranchirci un po’ e di mantenerci in forma, ma quali sono gli sport outdoor da fare in estate, anche quando magari siamo in vacanza? I nostri suggerimenti a riguardo, anche sulle mete in cui è possibile metterci alla prova.

Trekking

C’è ben poco di meglio del trekking, che dà la possibilità di scoprire dei posti meravigliosi e al contempo ci permette di rimanere in forma. Abbiamo solo bisogno di scarponcini comodi e adatti ai sentieri impervi, uno zainetto e l’immancabile abbigliamento a “cipolla”: infine, mai dimenticare di portare con sé una bottiglia d’acqua. Per il resto, possiamo fare trekking ovunque in Italia, perché, diciamocelo, il nostro Paese offre scorci mozzafiato e passeggiate incredibili in ogni regione. Per esempio, nel caso in cui volessimo unire il mare alla montagna, potremmo andare a Gabicce Mare, che è una località molto apprezzata dai turisti perché c’è la zona dedicata alla spiaggia e una al Monte, avendo anche nelle vicinanze il Parco Naturale del Monte San Bartolo. Inoltre, è possibile trovare parecchi last minute a Gabicce Mare: si spende poco e si vive una vacanza da sogno.

Rafting

Dove fare rafting in Italia? In realtà abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta. Ci sono molti fiumi italiani perfetti per questa attività sportiva ideale da praticare durante la stagione estiva: in Trentino, per esempio, nella Val di Sole, o in Umbria, proprio per ammirare le Cascate delle Marmore. Sono tutti posti da sogno e che evocano in noi immagini suggestive: figuriamoci viverle di presenza. Un’emozione difficile da descrivere a parole. Il rafting è uno sport che consiste nella discesa fluviale grazie all’uso di un gommone inaffondabile e soprattutto autosvuotante. Questa attività fisica presenta tanti vantaggi: ci consente di aumentare la produzione delle endorfine ed è utile per affinare il lavoro di squadra. Non a caso, infatti, viene svolto anche dalle aziende per migliorare la produzione.

SUP

Un’altra delle attività estive imperdibili è fare SUP. Grazie alla conformazione del nostro paese, il SUP è uno sport praticamente diffusissimo, che tra l’altro può essere praticato anche dagli inesperti, a patto che sia presente un professionista a guidarli. Questo aspetto è molto importante da ricordare, perché potremmo comunque rischiare di farci male. In Italia, lo Stand Up Paddle si può fare in estate sia al mare o al fiume, ma anche quando ci si trova al lago. Probabilmente uno dei laghi principali in cui praticare SUP in Italia è il Lago di Garda. Non è un caso se molti paddler si trovano proprio qui durante la bella stagione, per le sue acque molto calme. Noi lo consigliamo vivamente, per un’esperienza diversa dal solito.

Yoga

Dimentichiamo per un attimo gli sport da fare in casa e dedichiamoci a un’altra delle attività più belle da fare all’aperto. Possiamo fare yoga ovunque, anche in vacanza, e ci basta davvero pochissimo: solo la nostra tuta e un comodo tappetino da portare con noi. Dai parchi alle spiagge, fino alle colline, lo yoga è forse uno degli sport che più si presta al nostro benessere psicofisico. Grazie alla possibilità di poterlo praticare ovunque, non dobbiamo neppure preoccuparci di spendere soldi, tutt’altro. E in alcuni luoghi è davvero un’attività immersiva, soprattutto nella natura incontaminata.

Volley

Sì, anche in vacanza possiamo allenarci, ma ricordiamo che deve essere divertente e non un impegno che ci stanca troppo. C’è una attività in particolare che si può fare sulla spiaggia, e dunque un po’ ovunque: il volley. Il tipico sport estivo per eccellenza dà la possibilità di mettersi alla prova e ovviamente di raggiungere una forma fisica invidiabile. Tra tutti gli sport, la pallavolo tende a essere associata alla giovane età, ma è un errore, soprattutto perché è un’attività completa (e di squadra), che aiuta a lavorare anche sulla fiducia. Un aspetto da non sottovalutare.

Perché fare sport all’aria aperta è un’ottima idea: tutti i benefici

Abbiamo visto le attività outdoor estive per eccellenza, ma concentriamoci anche sui benefici: praticare un’attività fisica regolare ha i suoi vantaggi. E, no, non ci riferiamo solo alla forma fisica, ma anche all’umore, che ne trae un profondo beneficio. Oltretutto, quando ci alleniamo all’aperto, abbiamo maggiore possibilità di migliorare le nostre prestazioni e l’ossigenazione muscolare. Possiamo poi non considerare i raggi del sole, che sono praticamente la nostra possibilità maggiore di aumentare la vitamina D? Quest’ultima svolge un ruolo fondamentale per il nostro organismo, e una sua carenza ci fa inevitabilmente sentire molto più fiacchi e stanchi. Consideriamo come ultimo beneficio l’umore: la natura ci trasmette delle sensazioni di benessere che non sono equiparabili a null’altro. Ci restituiamo a lei, in qualche modo ci affidiamo ai suoi stimoli sensoriali. Anche in vacanza, cerchiamo di non dimenticare l’importanza dello sport.   FONTE: https://www.mondofitnessmagazine.it/5-sport-outdoor-estate-vacanza/

La Zona 40-30-30

In cosa consiste la Zona? La Zona non è un luogo astratto. È un reale stato fisiologico nel quale il nostro corpo raggiunge il perfetto equilibrio ormonale. Nella Zona molti benefici diventano possibili: la riduzione della massa grassa, e di conseguenza il controllo del peso, migliori prestazioni fisiche e mentali e una maggiore stabilità emotiva. Il punto di accesso è rappresentato da una specifica alimentazione e da una corretta integrazione associate ad uno stile di vita sano ed attivo. Come si raggiunge la Zona? Per ottenere questi risultati occorre seguire un preciso percorso nutrizionale. I pilastri di questo percorso sono:
  1. Seguire un’alimentazione bilanciata in Zona

  2. Assumere regolarmente acidi grassi Omega-3 a catena lunga (EPA e DHA) e polifenoli da frutta e verdura

  3. Svolgere attività fisica moderata, ma regolare e costante

  4. Adottare tecniche di rilassamento mentale per abbassare i livelli di stress

Qual è il modo più semplice di iniziare? Diciamolo subito: non esiste una formula magica per raggiungere la Zona. La Zona deve infatti diventare uno stile di vita, per poter mantenere nel tempo i benefici legati al benessere. Il primo passo è verificare che la tua alimentazione ti fornisca un’adeguata assunzione giornaliera di acidi grassi omega-3 e di polifenoli da frutta e verdura. Senza questi nutrienti essenziali, infatti, è impossibile restare in Zona. Per alcuni di noi ciò potrebbe comportare il ricorso a integratori di omega-3 purificati e di polifenoli concentrati. Tieni comunque presente che, seguendo un’alimentazione in Zona, questi nutrienti porteranno tutti i loro benefici anche a livelli di concentrazione inferiori rispetto a quelli normalmente richiesti. Come seguire la Dieta Zona? La Dieta Zona è una strategia alimentare molto ben definita, che riduce le calorie e modula la sensazione di fame, senza comportare carenze nutrizionali. Al contrario, l’importanza riservata a frutta e verdura arricchisce di micronutrienti la nostra alimentazione quotidiana. Studi clinici pubblicati negli ultimi venti anni hanno dimostrato che la Dieta Zona è altamente efficace nel ridurre l’infiammazione indotta da regimi alimentari scorretti. Come mangiare in Zona? Il primo passo per seguire la Dieta Zona è fare in modo che nei nostro pasti (colazione, pranzo, cena e almeno due spuntini al giorno, per non stare a digiuno più di 5 ore nell’arco della giornata) le calorie che assumiamo col cibo derivino per il 40% dai carboidrati, per il 30% dalle proteine e per il restante 30% dai grassi. Ecco perché si parla di metodo 40-30-30. Un modo di convertire questa regola in grammi, è di verificare che i tuoi pasti contengano 1 grammo di grassi per ogni 2 grammi di proteine e 3 grammi di carboidrati. Applicare questi metodi consente di ottenere una risposta ormonale ottimale al cibo che consumerai. Il modo più semplice di seguire la Dieta Zona? Occhi, mano e un orologio. Esiste comunque un’alternativa più semplice e alla portata di tutti per bilanciare i propri pasti: inizia dividendo il tuo piatto in tre parti uguali (ecco a cosa servono gli occhi). In ogni tuo pasto, riempi un terzo del piatto con un quantitativo adeguato (attenzione, non eccessivo) di alimenti ricchi di proteine magre. In che quantità? Basta tenere come riferimento il palmo della tua mano in dimensioni e spessore (ecco a cosa serve la mano). Dovrai poi bilanciare queste proteine riempiendo gli altri due terzi del piatto con carboidrati “favorevoli”, ovvero ogni tipo di verdura colorata (carciofi, asparagi, spinaci, broccoli… basta evitare quelli ricchi in amidi come le patate). Infine dovrai solo aggiungere un giro di olio extra vergine di oliva a crudo per completare il tuo piatto bilanciato. In tal modo ridurrai le calorie senza sacrifici eccessivi e gestirai meglio la fame nelle 5 ore successive al pasto (ecco il perché dell’orologio). Se non soffri la fame, consumare meno calorie diventa molto più facile. Ecco perché seguire la Zona fa ci permette di ridurre l’apporto calorico dei pasti, e di conseguenza l’infiammazione di origine alimentare. Il punto di forza della Dieta Zona è che consente di eliminare i cibi che ridurrebbero il senso di sazietà: ovvero gli alimenti più ricchi in carboidrati (come le farine bianche e gli amidi), i grassi saturi e gli acidi grassi omega-6. Omega-3 e polifenoli da soli non bastano? Purtroppo no. Questo perché ogni eccesso di calorie o zuccheri inibisce i benefici ormonali derivanti dall’integrazione di omega-3 e polifenoli. In pratica equivarrebbe a riempire d’acqua un secchio bucato: omega-3 e polifenoli rappresentano l’acqua che vogliamo raccogliere e solo la Zona può “tappare” I buchi consentendoci di far rimanere i nutrienti essenziali nel nostro “secchio”. Solo se i quattro “pilastri” lavorano in sinergia come una squadra, potrai raggiungere la Zona. Come capire se si è in Zona? Se l’obiettivo è raggiunto il tuo corpo te lo dirà subito. Già dopo il primo pasto in Zona, inizierai a soffrire meno la fame nelle cinque ore seguenti, grazie al migliore controllo dei livelli di zuccheri nel sangue. Dopo tre giorni ti renderai conto di essere più lucido e reattivo nel corso della giornata, grazie a livelli di glicemia più stabili nel tempo. Dopo sette giorni i tuoi vestiti ti staranno meglio addosso, perché il peso che starai perdendo sarà principalmente rappresentato dal grasso accumulato a livello del punto vita. Entro due settimane, grazie al migliore equilibrio ormonale complessivo, infine, gestirai meglio anche i livelli di stress. E se questi benefici non ti sembrano già sufficienti, prova ad aggiungere maggiore energia, sia fisica che mentale… Il semplice fatto di conseguire questi livelli di benessere ti motiverà a restare in Zona il più a lungo possibile, e in caso di qualche piccolo strappo alla regola, basterà rimettersi in riga pochi giorni per tornare a goderne appieno i benefici. FONTE: https://www.enervit.com/it/la-zona

Estate, il momento ideale per tornare in forma

Con l’inizio dei primi caldi si assiste al rituale della “remise en forme”: diete drastiche, spesso fai da te, pasti saltati, improvvisa attività fisica dopo mesi di ozio. I risultati? Scarsi e non duraturi nel tempo. Insomma, si arriva alle ferie con un livello di stress ancora più alto. E se invece l’estate fosse l’occasione per mantenere o ritrovare la forma fisica? In realtà non è solo un’ipotesi ma una mossa strategica e vincente. Perché? In estate i ritmi rallentano, le pressioni diminuiscono ed è più facile prendersi cura di sé evitando lo stress e favorendo anche una minor produzione di cortisolo.

Un nemico chiamato cortisolo

Il cortisolo è l’ormone “nemico” del dimagrimento e dello star bene, perché il suo eccesso determina l’aumento del grasso viscerale a livello addominale (il più pericoloso per la salute, soprattutto per quella del cuore). Nelle donne, poi, l’azione negativa del cortisolo, associata a una prevalenza di estrogeni rispetto al progesterone, può predisporre maggiormente alla ritenzione idrica e cellulite. E allora? Si può sfruttare questo periodo per dedicarsi alla cura personale: relax certamente, ma anche una corretta alimentazione (accompagnata da qualche sgarro!) e un po’ di movimento. “Tornare in forma” significa star bene dentro e fuori, nella testa e nel corpo.

Tre consigli per ritrovare (e mantenere) la forma fisica

L’estate può diventare il motore per un cambiamento significativo delle abitudini fisiche e alimentari. E allora, ecco tre consigli per ritrovare (e mantenere) la forma fisica cominciando nel periodo più bello dell’anno.
  • Mangiare in modo bilanciato
Mangiare in modo bilanciato non è difficile. Basta abbinare, in ogni pasto, carboidrati a basso indice glicemico a una fonte magra di proteine e di grassi “buoni”. Questa combinazione permetterà di arrivare al pasto successivo con il giusto senso di fame, senza avvertire cali di energia e lucidità mentale. E laddove fosse necessario, permetterà di ottenere anche una perdita di massa grassa senza andare ad intaccare la massa muscolare. Si, perché i muscoli sono composti da proteine, ed è quindi fondamentale introdurre questo macronutriente ogni volta che mangiamo. Inoltre, uno dei picchi di maggior produzione del cortisolo è tra le 7 e le 9 del mattino. Se non vogliamo che la giornata sia stressante dalle prime ore della giornata, è importante cominciarla col piede giusto. Ecco perché la colazione diventa il pasto più importante: abbinando carboidrati a basso indice glicemico (frutta o cereali integrali), proteine (yogurt magro o greco, per esempio) e grassi (frutta secca) riusciremo a modulare la produzione di questo ormone. Se anche preparare la colazione in vacanza può essere una fonte di stress, allora si può optare per dei frollini 100% vegetali e ricchi in proteine, pratici e gustosi, utili anche per gli spuntini di metà mattina o pomeriggio.
  • Fare attività fisica all’aperto
Il relax in vacanza è d’obbligo, ma che non diventi ozio assoluto. Perché svolgere attività fisica, anche moderata, fa bene a corpo e mente. In seguito all’esercizio, infatti, il nostro cervello rilascia endorfine, sostanze conosciute anche come “i neurotrasmettitori della felicità”, perché inviano al cervello segnali di gratificazione e piacere. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia per gli adulti un minimo 150 minuti a settimana di attività fisica ad intensità moderata. E in vacanza diventa ancora più semplice, perché si può ritagliare tempo e spazio (nelle ore meno calde) per camminare, correre, nuotare, pedalare o fare qualsiasi attività outdoor a piacimento. Ne gioverà anche il sistema immunitario che incrementerà la produzione di Vitamina D. Inoltre, dove possibile, spostarsi a piedi o in bici (evitando macchine e motorini) non fa che rafforzare la sensazione di benessere costruita con l’alimentazione. Senza dimenticare un po’ di sano detox da smartphone e pc.
  • Riposare 
È fondamentale recuperare. Dormire e riposare. E in aggiunta dedicare anche solo 15 minuti al giorno a metodiche di respirazione, rilassamento e meditazione, come ad esempio lo yoga (in estate lo si può praticare anche al mare di primo mattino, magari su un SUP). Un recente studio scientifico ha evidenziato come la pratica dello yoga abbia un potere contenitivo su diversi marker infiammatori, tra i quali proprio la produzione di cortisolo. Chi l’ha detto, quindi, che a settembre dobbiamo presentarci in ufficio fuori forma? Si può unire l’utile al dilettevole sfruttando i mesi estivi a nostro favore. Alimentazione, movimento, riposo: ecco la triade che vi aiuterà a stare sempre in forma. BIBLIOGRAFIA Amorosi M. Correlation between sport and depression. Psychiatr Danub. 2014 Nov;26 Suppl 1:208-10. PMID: 25413542. Estevao C. The role of yoga in inflammatory markers. Brain Behav Immun Health. 2022 Feb 1;20:100421. doi: 10.1016/j.bbih.2022.100421. PMID: 35199049; PMCID: PMC8842003 FONTE: https://www.enervit.com/it/estate-il-momento-perfetto-per-tornare-in-forma

Calciomercato: le squadre che hanno speso di più dal 2010 ad oggi

Ben 12 squadre, dal 2010 ad oggi, hanno speso oltre il miliardo durante le sessioni di calciomercato. C'è un'italiana sul podio.

È tempo di calciomercato e le prospettive in termini di acquisti e cessioni di questa sessione, appaiono elevate soprattutto in Premier League, e non è una novità. Basti pensare che all’alba della stagione 2022/2023 ha già sborsato 448 milioni e i colpi più onerosi sono stati:
  • Darwin Nunez al Liverpool per 75 milioni (+25 di bonus).
  • Haaland al Manchester City per 60 milioni di euro.
  • Fabio Vieira all’Arsenal per 35 milioni.
In Serie A, invece, la situazione appare dormiente, con i grandi colpi che si prospettano prevalentemente a parametro zero o a condizioni super vantaggiose: come i vari Pogba, Di Maria, Lukaku e Origi. Ma dal 2010 ad oggi, com’è la classifica del calciomercato dei club che hanno speso di più? La vediamo di seguito, inserendo anche l’acquisto più oneroso, e vi anticipiamo che di italiane ce ne sono ben 5.

Calciomercato: la top 20 dal 2010 ad oggi

1) Manchester City Investimenti dal 2010: 1.9 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Jack Grealish – 117.5 milioni 2) Chelsea Investimenti dal 2010: 1.7 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Romelu Lukaku – 113 milioni 3) Juventus Investimenti dal 2010: 1.69 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Cristiano Ronaldo – 117 milioni 4) Barcellona Investimenti dal 2010: 1.61 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Ousmane Dembelé – 140 milioni 5) Manchester United Investimenti dal 2010: 1.52 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Paul Pogba – 105 milioni 6) Paris Saint-Germain Investimenti dal 2010: 1.49 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Neymar – 222 milioni 7) Real Madrid Investimenti dal 2010: 1.27 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Eden Hazard – 115 milioni 8) Liverpool Investimenti dal 2010: 1.27 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Virgil Van Dijk – 84.65 milioni 9) Atlético Madrid Investimenti dal 2010: 1.19 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Joao Felix – 127.2 milioni 10) Arsenal Investimenti dal 2010: 1.14 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Nicolas Pépé – 80 milioni 11) Inter Investimenti dal 2010: 1.11 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Romelu Lukaku – 74 milioni 12) Roma Investimenti dal 2010: 1.06 miliardi di euro Acquisto più oneroso: Patrik Schick – 42 milioni 13) Milan Investimenti dal 2010: 984.07 milioni di euro Acquisto più oneroso: Leonardo Bonucci – 42 milioni 14) Monaco Investimenti dal 2010: 972.86 milioni di euro Acquisto più oneroso: James Rodriguez – 45 milioni 15) Tottenham Investimenti dal 2010: 941.98 milioni di euro Acquisto più oneroso: Tanguy Ndombelé – 60 milioni 16) Napoli Investimenti dal 2010: 886.76 milioni di euro Acquisto più oneroso: Victor Osimhen – 75 milioni 17) Bayern Monaco Investimenti dal 2010: 866.8 milioni di euro Acquisto più oneroso: Lucas Hernández – 80 milioni 18) Borussia Dortmund Investimenti dal 2010: 832.12 milioni di euro Acquisto più oneroso: Ousmane Dembelé – 35 milioni 19) Everton Investimenti dal 2010: 774.28 milioni di euro Acquisto più oneroso: Gylfi Sigurdsson – 49.4 milioni 20) Aston Villa Investimenti dal 2010: 737.98 milioni di euro Acquisto più oneroso: Emiliano Buendía – 38.4 milioni Presenti quindi, tra le italiane, la Juventus, l’Inter, la Roma, il Milan e il Napoli. In ordine di investimenti fatti. Impressionante l’esborso dei bianconeri, che hanno provato in tutti i modi a vincere la Champions League non riuscendoci. La politica migliore, in virtù dei trionfi sia in patria che in Europa, è senza dubbio quella del Bayern Monaco, in fondo alla classifica alla 17^ posizione. FONTE: https://www.sportmagazine.it/calcio/2022/06/29/calciomercato-squadre-che-hanno-speso-di-piu/

Come accelerare la chetosi: consigli, rimedi e cosa mangiare per dimagrire

Che cos’è la chetosi? Prima di addentrarci sull’argomento chetogenico, è opportuna una digressione. La keto diet, infatti, è stata ideata come trattamento medico contro l’epilessia, per ridurre gli attacchi, in particolare nei bambini. Tuttavia, con l’attivazione dei corpi chetonici, si riesce a dimagrire più velocemente. La dieta chetogenica non può essere seguita senza il supporto di un medico specializzato, ed è inoltre disposta per un periodo di tempo limitato. Ma come accelerare la chetosi durante il regime alimentare? Vediamo consiglirimediprodotti alimentazione.

Chetosi, cos’è il processo metabolico

Quando iniziamo a seguire la dieta, ci imbattiamo in un termine: metabolismo. Quest’ultimo, infatti, è spesso il responsabile di un mancato dimagrimento, soprattutto quando è “pigro”. Per attivare il processo metabolico definito chetosi, abbiamo delle possibilità a nostra disposizione: generalmente, la chetosi si attiva in un lasso temporale che va dai 3 ai 10 giorni, ma ci sono dei metodi per velocizzarla. Sì, si può perdere peso con la combinazione di dieta ed esercizio fisico: vediamo i suggerimenti migliori.

Ridurre l’assunzione dei carboidrati 

La prima cosa da fare è ridurre, se non eliminare del tutto, i carboidrati dal proprio piano alimentare. In questo modo si inizia la cosiddetta keto diet, ovvero una dieta a basso o nullo contenuto di carboidrati, dal momento in cui ne esistono di varie tipologie. Generalmente, è possibile limitare l’assunzione dei carboidrati dai 20 ai 50 grammi al giorno. In questo modo, il livello dello zucchero e di insulina nel sangue inizia a diminuire, fino al rilascio degli acidi grassi immagazzinati: sarà il fegato a convertirli in chetoni.

Assumere integratori chetogenici 

Il settore del wellness, dello sport e del benessere propone spesso l’assunzione di determinati prodotti, che possono svolgere un ruolo essenziale nella perdita di peso. Indubbiamente, tra i più interessanti troviamo Keto Actives, di cui possiamo scoprire tutto sul sito Integratore Alimentare con una recensione ben approfondita. Alcuni vantaggi? Tenere sotto controllo il peso e velocizzare la perdita dei grassi.

Mangiare i grassi sani

Siamo abituati ad associare i grassi al junk food, ma in realtà esistono anche i cosiddetti grassi buoni, che sono preziosi per il nostro organismo e che ci consentono di aumentare il livello dei chetoni, raggiungendo il processo metabolico. La keto diet, infatti, si contraddistingue per l’integrazione di proteine e di grassi buoni al posto dei carboidrati. In effetti, la prestazione fisica è garantita proprio dalle loro calorie. Come integrarli? Uno dei prodotti migliori è l’olio extravergine di oliva, ma vanno bene anche i cibi ricchi di grassi buoni, come pesce azzurro e frutta secca. Consigliamo assolutamente anche di provare l’olio di cocco, per un dosaggio di tre o quattro cucchiaini al giorno.

Fare attività fisica

La dieta da sola non basta, ed è addirittura nocivo crederlo. La verità è che dobbiamo assolutamente mantenere attivo il nostro corpo, perché abbiamo bisogno di non rimanere fermi. Per entrare in chetosi, la prestazione sportiva può tornare utile. Non è obbligatorio recarsi in palestra o fare uno sport: l’importante è non condurre uno stile di vita prettamente sedentario. Molto interessante è l’esercizio di resistenza, perché ti permette di svuotare lo stoccaggio di glicogeno. Per chi sta seguendo un regime a basso contenuto di carboidrati, l’attività fisica va ad aumentare il livello di chetoni, accelerando di fatto il processo.

Non dimenticare di integrare le proteine

Per raggiungere la chetosi, è fondamentale integrare le proteine, sebbene non in modo eccessivo. La quantità deve essere sufficiente soprattutto per aumentare gli amminoacidi, in modo tale che il fegato possa funzionare nel modo migliore. Le proteine sono essenziali anche sotto un altro aspetto, dal momento in cui consentono di mantenere la propria massa muscolare, indispensabile per chi fa sport in modo più continuativo.

Seguire la dieta chetogenica o il digiuno intermittente

Oltre alla keto diet, è possibile provare il cosiddetto digiuno intermittente per attivare il processo metabolico. Seguirlo non è semplice, e per chi è agli inizi il più adatto è indubbiamente quello che prevede di mangiare per otto ore e digiunare per sedici ore. Generalmente si consiglia di integrare due o tre pasti in una fascia di otto ore, come il pranzo, la merenda e la cena. Disclaimer: I consigli succitati non si sostituiscono al parere del medico, che è sempre raccomandato, in particolare per la keto diet e l’assunzione di integratori.

Rimini Wellness, l’occasione migliore per avvicinarsi al turismo sportivo in Romagna

Il Rimini Wellness – o Festival del Fitness a Rimini – è ormai giunto al termine. La nuova edizione, che si è tenuta in via eccezionale a settembre 2021 e non a giugno come ogni anno, ha portato come sempre in città migliaia di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Questa occasione è solo un punto di partenza e ci invita a una riflessione: quant’e importante il turismo sportivo in Romagna? Le città come Rimini e Riccione sono attrezzate per rispondere alle esigenze dei turisti appassionati di fitness? Assolutamente sì, dal momento in cui le vacanze fitness e benessere in Romagna sono un grande classico, grazie alla proposta degli alberghi e alle attività outdoor che si possono vivere in prima persona.

Rimini Wellness, l’evento dedicato agli sportivi (e non solo)

Questo appuntamento è enormemente amato da coloro che non possono proprio fare a meno del fitness, ma non solo. La fiera di Rimini dedicata allo sport, infatti, va ad abbracciare diversi rami e settori, come l’alimentazione sana, le nuove tecnologie e le innovazioni in campo sportivo e riabilitativo. Tratta ovviamente anche il benessere, ed è un vero e proprio faro per la città, poiché si sono svolti anche eventi sparsi nei locali. I programmi che si tengono alla Rimini Wellness permettono di approfondire lo sport a 360°: partecipano infatti anche le aziende internazionali del settore, oltre che i vip del mondo dello sport. La cultura fisica viene analizzata mediante eventi e dibattiti dedicati a come è cambiato lo sport nel corso degli anni e quali sono ovviamente le tendenze del momento, o che potranno esserlo nell’immediato futuro. Il polo di Rimini Wellness è un’imponente struttura in chiave eco-friendly adatta ad accogliere i turisti nel migliore dei modi. Sebbene sia appena finita, c’è ovviamente grande curiosità riguardo all’edizione del prossimo anno. La filiera produttiva ha lavorato duramente per offrire una kermesse all’altezza delle precedenti, sebbene la Pandemia di Covid-19 abbia dato un brutto colpo al settore dello sport.

Perché la Romagna è la meta ideale per unire attività fisica e divertimento

Gli amanti dello sport non fanno attività fisica solo per perdere peso e rimettersi in forma. In questo caso è una passione, uno stile di vita: per molti, è a dir poco una vocazione. Chiaramente ciò significa che, anche in vacanza, si vuole mantenere attivo il corpo. La domanda è: la Romagna è perfetta per gli sportivi? Assolutamente sì. Anzi, ci sono degli alberghi che offrono la possibilità di allenarsi e di seguire lo sport nel migliore dei modi. Se vuoi vivere una vacanza adrenalinica e dedicata al fitness, valuta alcuni hotel benessere a Riccione. Alloggiare in Romagna, se si è appassionati di sport, non è affatto difficile. La proposta turistica per chi ama il fitness è davvero ricca. Sono disponibili svariati hotel con centro benessere o palestra, ideali in cui allenarsi e ovviamente favorire il benessere. Per uno sportivo, le vacanze sono spesso vissute con un po’ di incertezza: non c’è voglia di mollare l’allenamento. La soluzione migliore è quella di valutare una struttura che possa adattarsi alle proprie attività fitness.

Il turismo sportivo in Romagna: le attività migliori da non perdere

La Romagna è sempre stata una delle regioni più attive per quanto concerne il turismo sportivo. Dopotutto, tenendosi ogni anno proprio qui il Rimini Wellness, è impossibile non rimanere affascinati dall’enorme potenzialità della kermesse. Tuttavia, anche in altri periodi dell’anno, per fortuna, sa rispondere prontamente alle esigenze dei turisti. Siamo abituati a vedere la Romagna sotto un’altra veste, come la patria dei divertimenti, dei locali sulla spiaggia, delle discoteche, delle trattorie familiari. Nasconde però un’anima perfetta per chi non vuole assolutamente astenersi dal wellness in vacanza. Sono presenti numerosi Parchi Avventura in cui mettersi alla prova, e come non citare l’attività di kitesurf? Per chi invece non vuole assolutamente rinunciare alla mountain bike e alla bicicletta, i sentieri e gli itinerari non sono solo presenti in spiaggia, ma anche nei boschi circostanti alle località di Rimini e Riccione. Per chiunque poi voglia avventurarsi oltre alla Romagna, è possibile esplorare l’Appennino, che permette di rigenerarsi totalmente e di stare a contatto con la natura. Le attività outdoor in Emilia Romagna per il turismo sportivo non mancano di certo e renderanno ancor più speciale il tuo soggiorno in questa regione. Fonte: https://www.mondofitnessmagazine.it/rimini-wellness-turismo-sportivo-in-romagna/

Perdere peso con la perfetta combinazione di dieta ed esercizio fisico

Cos’è più importante per la perdita di peso, cosa si mangia o come si fa esercizio? La verità sta esattamente nel mezzo e la cosa migliore è di certo una combinazione di entrambi questi fattori. Hai mai sentito qualcuno dire che la perdita di peso è determinata al cento per cento dalla dieta e dallo stile alimentare? O che l’esercizio fisico è fondamentale se vuoi perdere peso a prescindere da ciò che mangi? Come la maggior parte delle cose che riguardano la salute ed il fitness, queste opinioni prese singolarmente non sono completamente vere. La verità sta appunto nel mezzo. Ecco alcuni consigli su come ottenere la perfetta combinazione di dieta ed esercizio fisico.

Dieta per perdere peso

Per perdere peso, è necessario creare un deficit calorico. Ed è qui che la dieta torna utile. Puoi creare un deficit calorico ma aumentando la tua produzione di energia (attraverso l’esercizio fisico o la semplice attività quotidiana). Ma molte persone trovano più facile, più pratico e meno dispendioso in termini di tempo creare un deficit calorico mangiando un po’ meno. Per usare la dieta per perdere peso, mangia meno calorie di quelle di cui il tuo corpo ha bisogno. Ricordati di prendere in considerazione il tuo BMR, ovvero il tuo metabolismo basale, e le tue attività giornaliere: in questo modo saprai quante calorie spendi già durante la giornata e puoi regolarti di conseguenza su quante calorie assumere nell’arco della giornata. Assicurati di introdurre con la dieta tutti i macronutrienti fondamentali, ovvero carboidrati, proteine e grassi. Molto spesso si tende a demonizzare i carboidrati ed i grassi, finendo per seguire una dieta iperproteica fortemente sbilanciata che a lungo andare può causare seri danni all’organismo. La giusta quota di carboidrati e grassi è fondamentale per dare sostegno ed energia al corpo, soprattutto nella fase di esercizio fisico più intenso.

Esercizio fisico per la perdita di peso

L’esercizio fisico è una parte fondamentale tanto quanto l’alimentazione nel percorso della perdita di peso in quanto ti dà un altro strumento importante per creare il deficit calorico e pertanto raggiungere l’obiettivo di dimagrire in modo sano ed equilibrato. Sicuramente mangiare meglio aiuta, ma mangiare meno non è spesso la soluzione vincente: ecco che qui entra in gioco l’attività fisica che permette di alimentarsi in modo da fare il pieno di vitamine e minerali attraverso cibi ricchi e nutrienti ma smaltire le calorie in eccesso. Cibi ricchi di calorie ma decisamente molto salutari sono ad esempio la frutta secca, la frutta disidratata (perfetta da utilizzare come spuntino), l’avocado, frutti tropicali quali banana e mango, o frutta molto zuccherina come i fichi e l’uva. Fondamentali sono anche tutti i cereali: è bene preferire quelli integrali e non trattati. Puoi tranquillamente consumare 1 o due porzioni di cereali al giorno senza avere paura di ingrassare. Tutti questi cibi non vanno demonizzati, anzi: sosterranno a pieno il tuo corpo, ti permetteranno di avere molta più energia e grazie all’attività fisica eliminerai le calorie in eccesso. Inoltre è bene non dimenticare che l’esercizio fisico apporta di per sé benefici non indifferenti all’intero organismo, al di là del dimagrimento. Praticare costantemente un’attività cardiovascolare significa infatti mantenere tutto l’apparato cardiocircolatorio in buona salute, aumentare la resistenza e aumentare l’apporto di ossigeno ai tessuti.

La migliore combinazione di dieta ed esercizio fisico

Abbinare la dieta (per controllare le “calorie in entrata”) e l’esercizio fisico (per avere più “calorie in uscita”) è dunque senza dubbio il miglior approccio alla perdita di peso. Diciamo che hai bisogno di creare un deficit di 500 calorie ogni giorno (anche se questo numero può subire delle variazioni). Potresti ad esempio raggiungere questo obiettivo riducendo le tue calorie di 250 oppure spendendone 250 in più attraverso l’attività fisica. Tutte le attività contano. Non è necessario che sia una sessione di allenamento in palestra. Ricorda che è sempre bene rivolgerti ad un medico nutrizionista per pianificare al meglio la tua dieta.

Qualche consiglio in più

Quelli che abbiamo visto possono essere considerati i due pilastri fondamentali da mettere in atto se si vuole perdere peso. Dopo aver compreso questo è possibile rivolgersi a diversi coadiuvanti che possono sicuramente darti una mano nel vedere scendere l’ago della bilancia. Ad esempio, i tanto criticati integratori dimagranti, che puoi trovare cliccando qui, aiutano a perdere peso più velocemente rispetto alla sola dieta combinata all’attività fisica. Le dure critiche verso tali prodotti dimagranti derivano essenzialmente dal loro cattivo utilizzo: assolutamente errato è infatti pensare che assumere un integratore dimagrante possa da solo portare a dei risultati se non si abbinano dieta ed attività fisica. Fonte: https://www.mondofitnessmagazine.it/perdere-peso-dieta-esercizio-fisico/

Ultramaratona: come allenare la mente

Siamo ormai tutti d’accordo sul ruolo che la mente riveste nelle performance sportive. Nella corsa su lunghe distanze, poi, abbiamo capito che più aumenta la distanza più cresce il ruolo del cervello nel superare le difficoltà generate dai tanti chilometri. Per questo è importante allenare la mente.
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